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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Viene ufficialmente pubblicato il comunicato di adozione del decreto ministeriale datato 28 settembre 2026, relativo all'apertura del bando per la concessione della misura agevolativa denominata "Disegni+2026". L'intervento ministeriale mira a incentivare e supportare la capacità innovativa e di design delle piccole e medie imprese attraverso il finanziamento di progetti finalizzati alla valorizzazione di disegni e modelli registrati. L'agevolazione copre le spese sostenute per la realizzazione di progetti di valorizzazione finalizzati alla commercializzazione di nuovi disegni e modelli, offrendo un sostegno economico concreto per tradurre l'innovazione estetica e di prodotto in un vantaggio competitivo sui mercati nazionali e internazionali.
Per chi è cambiato
- •Piccole e medie imprese (PMI): possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni per finanziare progetti strategici legati allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di disegni e modelli registrati, beneficiando di contributi a fondo perduto per le spese ammissibili sostenute
- •Liberi professionisti e consulenti in proprietà industriale: assistono le imprese clienti nella predisposizione della documentazione tecnica e progettuale e nella gestione amministrativa delle istanze di contributo
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy: gestisce l'istruttoria delle domande, l'approvazione delle graduatorie e l'erogazione delle risorse finanziarie previste dalla misura agevolativa.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento fa riferimento al decreto del 28 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 241 del 16 ottobre 2026. L'autorità competente per l'emanazione e la gestione del bando è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per conoscere i termini esatti di presentazione delle domande, i codici Ateco ammessi, le spese agevolabili, le percentuali di cofinanziamento e la documentazione da allegare, è necessario fare riferimento ai bandi attuativi e ai provvedimenti pubblicati sul sito istituzionale del Ministero o di Invitalia (soggetto gestore della misura).